PellemelaTutti conosciamo la mela principalmente nella sua veste di frutto della salute ma sapevate che i suoi scarti, opportunamente trattati, possono azzerare l’inquinamento derivante da perdite di petrolio? E ancora sapevate che sempre i suoi scarti possono perfino trasformarsi in carta e pelle?

Si proprio così, la buccia che ci prendiamo la cura di eliminare o il torsolo che puntualmente viene scartato può diventare un materiale preziosissimo come la carta. La “cartamela”, fogli di carta generata da cellulosa arricchita con scarti di lavorazione delle mele, ha trovato forma in rotoli da cucina, carta igienica, fazzoletti da naso e carta da imballaggio e poi la “pellemela” una pelle ecologica vegetale in grado di sostituire perfettamente la pelle e il cuoio nella produzione di moda e oggetti d’arredo.

Tutto questo grazie ad un’intuizione di Alberto Volcan, un ingegnere altoatesino che lavora da tempo a tu per tu con i massimi esperti del Politecnico di Milano e gli innovatori dei più prestigiosi istituti di ricerca tedeschi.

Un’ottima soluzione per ridurre le emissioni inquinanti prodotte dagli inceneritori durante il processo di smaltimento dei rifiuti. Oltretutto, rappresenta anche una valida alternativa alla pelle vera ponendo rimedio alle questioni etiche legate all’uccisione e al maltrattamento degli animali.

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