Non è importante solo quello che si mangia, ma anche come lo si mangia.

Non tutti i cibi vanno combinati insieme e spesso si commettono errori impensabili. Un esempio su
tutti? La classica pasta con il pomodoro o la pizza con le patate, niente di più sbagliato. Le patate
non devono essere mangiate mescolate con i cereali come il frumento/grano, il mais, il riso, l’orzo,
l’avena, il miglio, ecc., perché la fecola di patate e l’amido dei cereali generalmente non si
digeriscono contemporaneamente, cosicché quello che è stato elaborato per primo deve attendere
la digestione dell’altro per essere assorbito, ciò significa che nell’attesa entra in fermentazione
malsana. Per la stessa ragione, non si deve mangiare pane con le patate. Le corrette
combinazioni degli alimenti sono necessarie per una corretta digestione e assimilazione. I vantaggi
son parecchi: primo fra tutti un’ottima digestione.

Sapevi che lo stomaco, bocca e intestino producono oltre 300 succhi digestivi?

La digestione è complessa e quasi ogni categoria di cibo ha il proprio succo digestivo. Ci sono
succhi che funzionano in ambiente acido e altri in ambiente alcalino. Mangiando insieme due cibi
che richiedano uno un ambiente acido e l'altro alcalino, la conseguenza sarà che i cibi non
verranno digeriti. Una digestione sana apporta al sangue solo sostanze nutritive che mantengono
la salute.

Nel crudismo è più semplice, bastano pochi accorgimenti.

Anzitutto la frutta va mangiata da sola,
prediligendo il pasto monofrutto, oppure abbinando frutta dolce con frutta semiacida, oppure frutta
semiacida con frutta acida. Mai frutta dolce con frutta acida.
Ecco alcuni esempi di frutta dolce: banane, fichi, mango, papaya, cachi, datteri, prugne, frutta
essiccata.
La frutta semiacida invece comprende mele, pere, uva, susine, pesche, nettarine, albicocche,
ciliegie, mirtilli.
Quella acida: arance, mandaranci, mandarini, clementine, ananas, uva asprigna, limoni, fragole,
lamponi, ribes, pompelmi, melagrane.
Per quanto riguarda le verdure, queste si abbinano bene specie con semi, noci e avocado. Via
dunque ai frullati di frutta per fare i famosi green smoothies. I fruttortaggi si mescolano bene con le
foglie, così come i germogli. Spazio dunque alle insalate di tutti i tipi. Magari da condire con un po’
di limone che aiuta l’assorbimento del ferro contenuto nelle verdure a foglia verde. I grassi come
semi, noci e avocado invece non vanno mai mescolati con la frutta dolce, per promuovere un
corretto metabolismo degli zuccheri.

E poi ancora frutta secca con frutta fresca o dolce; cereali biologici, grano, mais, riso, avena, molto
meglio i chicchi e le farine biologiche e integrali con verdure, radici o frutta dolce; alimenti ricchi di
fecola o tuberi farinacei con verdure e succo d’uva; legumi e verdure, pomodori, melanzane,
insalate, zucca; pane biologico integrale, e frutta fresca dolce; verdure, radici e pomodori con oli e
frutta oleosa; oli e frutta oleosa con pomodori, melanzane, insalata, zucca; olio, verdura e
radici con patate, cereali o legumi secchi; banane e frutta farinosa con frutta dolce; ortaggi
(lattuga, sedano, cicoria, ecc.) con cereali o patate; insalata di foglie verdi, radici con olio, cereali o
patate; noci o olive con cereali e ortaggi; e ancora piselli, lenticchie, fagioli, ceci con gli ortaggi;
infine cereali biologici (grano, mais, riso, avena, ecc.) con frutta secca dolce.
Resta sempre il fatto che ognuno deve provare le varie combinazioni, uniformandosi a quelle che
saranno idonee al proprio metabolismo. Ma c’è da tenere sempre presente una regola
fondamentale: il nostro metabolismo funziona a pieno regime nelle ore diurne, cioè dall’alba al
tramonto e all’alba re-inizia la sua “perfomance” che è quindi migliore al mattino, andando
progressivamente rallentando. Quindi è meglio fare abbondanti pasti al mattino, medi a
mezzogiorno e scarni alla sera, questo se si vuole stare sempre bene.

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